Una collisione ferroviaria ad alta velocità nei pressi di Toledo, in Spagna, ha riacceso il dibattito sul fatto che il posto in cui siedono i passeggeri influisca sulle loro possibilità di sopravvivere a un incidente ferroviario. Almeno 69 persone sono morte quando un treno ha urtato un altro treno che si era fermato sui binari.
Una regola empirica comunemente citata è evitare la parte anteriore e quella posteriore di un treno e sedersi da qualche parte nel mezzo, preferibilmente rivolti all’indietro. Gli esperti di sicurezza ferroviaria, tuttavia, affermano che questa indicazione ha limiti significativi, perché gli incidenti differiscono notevolmente per cause e dinamica.
L’incidente spagnolo è stato un tamponamento, un tipo di collisione in cui la posizione del posto può produrre risultati diversi da quelli osservati in un deragliamento o in un altro tipo di incidente. Gli esperti hanno affermato che la scelta del posto può influire marginalmente sulle probabilità di un passeggero, ma che la natura dell’incidente è molto più importante.
John Goglia, consulente indipendente per la sicurezza ed ex membro del National Transportation Safety Board, ha affermato che la posizione più sicura dipende dal tipo di incidente. Ha sottolineato che non esiste un posto che possa essere considerato universalmente sicuro.
Robert Paaswell, illustre professore emerito di ingegneria civile al City College of New York, ha osservato che gli incidenti ferroviari gravi sono rari e che le loro circostanze variano. In un tamponamento come quello avvenuto in Spagna, ha detto, la parte anteriore del treno colpito sarebbe stata la posizione più sicura. I passeggeri, tuttavia, non avrebbero potuto sapere in anticipo quale tipo di incidente stava per verificarsi.
Fonti: The New York Times Travel.