La Lista propositiva dell’UNESCO registra i beni naturali e culturali che un Paese ritiene potenzialmente abbastanza significativi da diventare siti del Patrimonio mondiale. L’inserimento non significa che un luogo sia stato approvato o candidato formalmente; segna l’inizio di un processo che potrebbe portare in seguito a una candidatura.
Per essere idoneo, un bene deve dimostrare un Valore universale eccezionale: una rilevanza considerata straordinaria al di là dei confini del proprio Paese e importante per le persone di tutto il mondo, comprese le generazioni future. Deve soddisfare almeno uno dei 10 criteri di selezione dell’UNESCO, che riguardano ambiti quali la storia e la cultura umana, la geologia, i processi ecologici e la biodiversità. I criteri vengono rivisti periodicamente.
Soddisfare un criterio non è sufficiente. Un sito proposto deve inoltre rispettare i requisiti applicabili in materia di autenticità e integrità, protezione e gestione. La candidatura deve spiegare perché la sua rilevanza è eccezionale a livello internazionale, anche attraverso confronti con beni simili.
I Paesi individuano i siti potenziali e gestiscono le proprie Liste propositive. L’UNESCO li incoraggia a consultare una serie di portatori di interesse, tra cui le comunità locali, i responsabili dei siti, gli enti governativi e le organizzazioni non governative, sebbene il processo di consultazione vari da un Paese all’altro. Un Paese può aggiornare la propria lista a sua discrezione e un sito non candidato in una tornata può essere preso in considerazione in seguito. Una volta iscritto nella Lista del Patrimonio mondiale, un bene viene rimosso dalla Lista propositiva.
Attualmente gli Stati Uniti hanno 17 beni nella propria Lista propositiva, con voci risalenti al 2008 e al 2017. Tra questi figurano siti culturali come il Ponte di Brooklyn e Central Park a New York, i siti del Movimento per i diritti civili in Alabama ed Ellis Island, oltre a beni naturali quali il Parco nazionale di Big Bend in Texas, il Rifugio nazionale della fauna selvatica di Okefenokee in Georgia e il Monumento nazionale di White Sands in New Mexico.
Dopo aver deciso di procedere, un Paese deve preparare una candidatura formale che mostri in che modo il bene soddisfa i criteri pertinenti, ne documenti l’autenticità e l’integrità e definisca le misure di protezione e un quadro di gestione. La candidatura confronta inoltre il sito con altri di rilevanza analoga. Organi consultivi indipendenti valutano i beni candidati e le relative misure di conservazione; la decisione finale sull’iscrizione spetta al Comitato del Patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Fonti: Condé Nast Traveler.