La Gran Bretagna ospita una serie di paesaggi inquietanti e luoghi insoliti che sembrano fatti apposta per Halloween, tra edifici in rovina, grotte nascoste, rovine spettrali e opere d’arte dall’aspetto sinistro. Alcuni sono legati a leggende locali, mentre altri creano la loro atmosfera attraverso l’isolamento, la storia o un design insolito.
Nei pressi di Chichester, nel West Sussex, il Monumento di Racton, privo di tetto, è una follia architettonica in mattoni rossi e selce alta 24 metri, commissionata da George Montagu Dunk, secondo conte di Halifax. Il suo scopo originario rimane incerto: potrebbe essere stato progettato come casa estiva o come punto panoramico per osservare le navi sul Solent. Tra le storie legate al sito vi sono quelle di una donna spettrale e di improvvise risate maniacali. Il monumento si trova su un terreno privato, non è sicuro entrarvi ed è meglio osservarlo dai sentieri vicini.
Il bacino di Pontsticill, nel Parco nazionale di Bannau Brycheiniog, fu completato nel 1927 e può contenere fino a 15,5 miliardi di litri d’acqua. Il suo sfioratore a bocca di campana ricorda un enorme scarico, mentre la siccità può rivelare i resti di un villaggio sommerso, compresa una chiesa del XV secolo. L’aspetto suggestivo del bacino è comparso anche nel film del 2010 di Richard Ayoade, Submarine.
Le paludi di Chetney, nel nord del Kent, hanno un’ambientazione adeguatamente minacciosa, con nomi vicini come Deadman’s Island, Slaughterhouse Point e Bedlam’s Bottom. Le paludi contengono chiatte e imbarcazioni in lento disfacimento, sempre più difficili da distinguere dal paesaggio circostante. La loro storia è incerta: Historic England le identifica come ex chiatte del Tamigi, mentre mappe più antiche suggeriscono che potrebbero essere state navi vittoriane per il trasporto dei prigionieri.
Kelvedon Hatch, nell’Essex, offre un tipo di inquietudine molto diverso. Costruito all’inizio degli anni Cinquanta, il bunker fu progettato per ospitare fino a 600 militari e civili, compreso il primo ministro, in caso di guerra nucleare. Sotto un bungalow apparentemente ordinario si trova un rifugio sotterraneo di tre piani, grosso modo delle dimensioni di 25 abitazioni britanniche medie. Oggi ospita un museo della Guerra fredda.
Su una collina che domina Burnley, nel Lancashire, il Singing Ringing Tree produce un suono inquietante quando il vento passa attraverso i suoi tubi accordati in acciaio zincato. La scultura, alta tre metri e realizzata dagli architetti Mike Tonkin e Anna Liu, ricorda un albero spoglio e sferzato dal vento. È uno dei quattro Panopticon installati nella zona, anche se queste opere d’arte furono progettate come attrazioni pubbliche e non come simboli di sorveglianza.
Hodge Close, nel Lake District, è una cava di ardesia abbandonata le cui aperture nelle grotte e la pozza scura possono ricordare un teschio nelle condizioni giuste. Il sito, nella valle di Tilberthwaite tra Coniston e Langdale, fu abbandonato negli anni Sessanta e contiene ancora resti industriali. Il suo aspetto potrebbe essere familiare agli spettatori di The Witcher, anche se la forma simile a un teschio è meno evidente di persona che sullo schermo.
A Londra, il cimitero di Crossbones, vicino allo Shakespeare’s Globe e allo Shard, un tempo si trovava fuori dai confini della città, in un’area nota come Liberty of the Clink. Serviva come cimitero dei poveri e luogo di sepoltura per le lavoratrici del sesso medievali e per altre persone a cui era stata negata la sepoltura cristiana. Si stima che vi siano state sepolte più di 15.000 persone. Oggi il sito è un giardino della memoria, aperto in determinati orari per visite guidate e conferenze.
Cateran Hole, sulla brughiera di Bewick nel Northumberland, un tempo veniva utilizzato dai banditi per nascondere le merci di contrabbando. L’ingresso alla sua camera sotterranea profonda 35 metri è difficile da individuare, e il passaggio diventa sempre più buio e stretto. I visitatori devono prestare attenzione, poiché la grotta non dispone di barriere di sicurezza, illuminazione o cartelli di avvertimento.
Nelle Galloway Hills, vicino a Newton Stewart, volti scolpiti in un muro a secco sembrano osservare i passanti. L’artista Matt Baker creò Quorum – the Stone Faces nel 1997 durante una residenza nella Galloway Forest. Da allora, le teste sono diventate parte del paesaggio, con il lichene che ha formato nuovi segni simili a sopracciglia. Nelle vicinanze si trova The Eye, una scultura conica alta 10 metri accanto al Black Loch.
Infine, la chiesa di St Matthew a Normanton on Rutland Water può sembrare emergere dal lago quando la nebbia copre l’acqua. La chiesa fu costruita negli anni Venti dell’Ottocento sul sito di una cappella medievale e rischiò la demolizione quando il bacino fu creato negli anni Settanta. Una campagna pubblica la salvò, e oggi può essere osservata dalla riva e visitata nei giorni stabiliti o in occasione di eventi privati.
Fonti: The Guardian Travel.